Notebook o laptop, così chiamano gli anglofoni i computer portatili. L’avvento di smartphone e tablet ha reso meno indispensabile l’utilizzo di questa tipologia di computer, visto che molte operazioni si possono effettuare anche dal cellulare. Nel frattempo i laptop sono migliorati moltissimo, diventando molto più leggeri e sottili ed allo stesso tempo molto più potenti, e quindi anche più appetibili. Tra i modelli più trasportabili abbiamo due categorie, i 2 in 1, ossia dei tablet dotati di una tastiera staccabile, e gli ultrabook, dei veri e propri computer portatili, ma super sottili e leggeri.

Oggi abbiamo selezionato i migliori notebook in commercio, della categoria ultrabook, nella fascia di prezzo media, tra i 600 ed i 1000,00 Euro IVA inclusa. Qui invece trovate invece una soluzione dei pc portatili più economici. Abbiamo inserito solo i portatili dotati di ottime prestazioni, in grado di assolvere tutte le funzioni lavorative di un computer desktop, e con un peso massimo di un chilo e mezzo. Il monitor deve avere una risoluzione adeguata a lavorare su tutti i tipi di applicativi, con risoluzione almeno Full HD, da 1920×1080 pixel e una diagonale da 13″. La memoria RAM deve essere da almeno 8GB mentre l‘unità di memorizzazione dati deve essere allo stato solido, SSD, per garantire una maggiore velocità e un’affidabilità superiore. Un computer mobile può essere infatti soggetto facilmente ad urti e cadute. Tutti i computer hanno comparto multimediale integrato, con casse audio, microfono e webcam. Per chi usa molto il portatile in mobilità o in luoghi in cui non è disponibile una connessione stabile a internet, la connessione potrà essere sempre garantita dal tethering attraverso il proprio smartphone oppure dall’utilizzo di un mobile router.

Il lancio dei nuovi MacBook di Apple dotati dei super processori M1, ha ridato linfa ai portatili della mela morsicata, e li ha rimessi in lizza tra i migliori notebook attorno ai 1000 Euro: a fine articolo trovate un confronto tra le varie versioni e i nostri consigli, mentre una guida dettagliata ai Mac è disponibile qui.

Nota: il ricorso alla didattica a distanza ed allo smartworking ha impattato pesantemente sulle scorte di computer portatili, soprattutto dei più vantaggiosi Se vedrete molti modelli esauriti, è purtroppo una conseguenza. Fate attenzione ai costi, sulla piattaforma Amazon, alcuni venditori di terze parti effettuano delle speculazioni maggiorando i prezzi anche del 200%. Se cercate portatili più economici, ma meno sottili e potenti, leggete per piacere il nostro articolo , I migliori notebook ed ultrabook per tutti, le migliori scelte della fascia economica. Qui invece I migliori computer per partite iva e aziende e qui I migliori smartphone business

Gli Ultrabook del momento: powered by AMD Ryzen della serie 4000

Per molte persone la parola microprocessore è sinonimo di Intel, eppure negli ultimi anni un’altra azienda americana sta sparigliando tutte le carte. Parliamo di AMD, che dopo aver avuto successo anni fa con gli Athlon ed Opteron, aveva avuto un lungo periodo di letargo, da cui è uscita a partire dal 2017 con i processori basati su architettura Zen. Si pensi che grazie al successo di questi microprocessori, le azioni dell’azienda hanno aumentato il loro valore ben oltre il 4000%! Nel 2020 AMD ha immesso sul mercato l’architettura Zen 2 (Ryzen serie 4000) , ancora più evoluta, basata su un processo produttivo a 7 nm, che permette di coniugare prestazioni brucianti e consumi energetici estremamente contenuti. Per questo motivo i PC portatili del momento, evidenziati qui sotto ,utilizzano questi processori. I Ryzen della serie 4000 sono disponibili in varie versioni, che si differenziano per il numero di core (il numero di processori fisici contenuti in un solo processore) e le prestazioni generali. I più economici sono i Ryzen 3, poi ci sono i Ryzen 5 e Ryzen 7. Accanto a questi nomi si trovano poi le sigle numeriche: in genere a numero maggiore corrispondono prestazioni e prezzi maggiori.

L’ultrabook di prestazioni medio/alte più venduto: Huawei Matebook D da 14 e 15,6″

Sebbene sia stata fondata nel 1987, la multinazionale cinese Huawei è diventata nota al grande pubblico solo recentemente, grazie ad una serie di smarphone di successo, curati nel design, costruzione e caratteristiche tecniche. Tuttavia le attività di Huawei sono varie, e tra queste c’è anche la produzione di computer portatili. Il modello Matebook D, grazie al peso di 1,45Kg ed allo spessore di circa un centimetro e mezzo, entra di diritto nella categoria degli ultrabook. Non è al livello di LG Gram o Acer Switft 5, che pesano molto meno, ma l’estetica e la cura costruttiva sono molto buone, con la scocca del monitor, sottilissima, realizzata in alluminio che conferisce, allo stesso tempo, bellezza e robustezza. Lo schermo, per garantire qualità visiva ed angolo di visione, è basato su tecnologia IPS e la risoluzione è Full HD. L’edizione 2020 con Soc AMD Ryzen 3500U è stata un grande successo, nel 2021 Huawei ha scelto di privilegiare i nuovi Soc Intel di 11a generazione, installando però 16GB di RAM e un SSD da 512GB. Per questo motivo il prezzo è ora più alto.

Le connessioni sono complete; sono presenti due USB in formato standard, una 3.0 e una 2.0, una HDMI, una USB-C che funziona anche da connettore di ricarica ed un jack da 3,5 mm per l’audio, che può contare anche su due casse di buona qualità. La sezione wireless è provvista di connettività si a a 2.4 che a 5GHz e di Bluetooth 4.1. La diffusione audio può contare su un sistema molto sofisticato, Dolby Atmos Sound System, che promette audio 3D e riproduzione perfetta di bassi ed alti. La batteria, da ben 57,4W, fornisce un’autonomia, in condizioni di risparmio energetico, con monitor e potenza di calcolo parzializzati al 50%, di circa 8 ore.

Pro: estetica e cura costruttiva di ottimo livello, prestazioni buone a 360°

Contro: manca un lettore di card SD integrato, spesso presente su questo tipo di portatili, e sul 15,6″ la tastiera non è retroilluminata

L’ultrabook dei sogni: potente, leggerissimo e tecnologico! LG Gram da 15,6 e 17″ edizione 2020/2021

Contrariamente a quanto si possa immaginare, i portatili più leggeri ed esclusivi non sono proposti da Apple, ma dai grandi costruttori coreani, LG, Samsung e Acer. LG propone da anni il Gram, portatile ultraleggero e sottile che all’estero è uno status symbol da tempo, ma da circa un anno è possibile acquistarlo anche in Italia. Grazie alle leghe di magnesio con cui è costruito, LG Gram è talmente leggero da sembrare un quaderno e non un vero e potente computer, supportato da un processore Intel Core i5 o Core i7 di decima generazione. La RAM standard è da 8 GB, upgradabile in after market fino a 20GB (alcune versioni del 17″ hanno già 16GB). Il disco rigido è ovviamente un SSD superveloce. Lo schermo ha risoluzione Full HD, mentre la batteria al litio è enorme, nonostante il peso piuma del PC: 72Wh sul 14″ e 80Wh sul 15,6″, grossomodo il doppio dei concorrenti! La tastiera è retroilluminata e dotata di accesso rapido con impronta digitale, e non mancano tutte le connessioni tipiche di un PC di fascia alta (USB 3.1, audio, HDMI, porta di rete RJ-45) arricchite dalla mitica interfaccia USB-C/Thunderbolt 3 per video, dati e alimentazione. La durabilità è certificata dallo standard militare MIL-STD 810G. Le dimensioni sono contenute in 323.4 x 14.5~16.5 x 211.8 mm. Il peso è di soli 995 grammi: per capire quanto ciò sia clamoroso, si pensi ad un portatile simbolo di qualità, leggerezza e potenza, come l’Apple Macbook Pro da 13″, che pur avendo schermo e batteria molto più piccoli, ha un peso maggiore di circa il 40%! Il modello da 15,6″ ha le stesse caratteristiche salvo il monitor più grande, con la stessa risoluzione Full HD, ed un peso che arriva a 1100 grammi. Il modello super da 17″ ha uno schermo con risoluzione Quad HD da 25600×1440 pixel e varie versioni con hardware ancora più potente. Il 17 pollici pesa appena 1340 grammi, ancora una volta un valore da record per un computer con lo schermo così grande.

Pro: peso piuma, materiali ricercatissimi, batteria da 23,5 ore di durata, certificazione militare

Contro: manca una versione con SoC AMD Ryzen serie 4000 (attualmente il massimo)

Acer Swift 3/5 l’ultrabook più bello, potente, leggero e sottile

L’Acer Swift 5 è secondo noi, assieme all’LG Gram, il migliore notebook ultrabook di questa rassegna, in quanto riesce a coniugare perfettamente potenza e trasportabilità. A fare la differenza è essenzialmente il materiale in cui è realizzato, pregiatissima lega di magnesio, cosa che ha permesso al produttore asiatico di contenere il peso al di sotto del chilogrammo, 970 grammi per l’esattezza, e di vincere, per due anni consecutivi, 2018 e 2019, il Red Dot Design Award, uno dei più importanti premi del design mondiale. Chiunque lo solleva per la prima volta rimane stupito, visto che è talmente leggero da sembrare irreale. Il monitor, seppur lucido, ha una speciale tecnologia antiriflesso, ma soprattutto, unico tra quelli selezionati, ha anche il touchscreen, dotato di funzioni multi touch, anche a quattro dita. La dotazione di porte di connessione è completa, con USB, USB Type C ed HDMI.

E’ disponibile nelle colorazioni silver, blue e gold, e con monitor da 14 o 15,6 pollici. Anche con il display più grande il peso resta al di sotto del chilo.

E’ possibile acquistarlo con diverse configurazioni hardware, qui sotto mettiamo i link di due versioni, con colori e processori diversi.

In poche parole, l’Acer Swift 5 è l’ultrabook per chi cerca il massimo in termini di design, leggerezza e potenza in un computer portatile, di fascia comunque accessibile, visto che lo street price, il prezzo a cui si può acquistare realmente, a seconda delle versioni, parte da circa di 800,00 Euro.

Pro: design innovativo, peso piuma, elevata potenza, touch-screen su molte versioni incluso nel prezzo

Contro: retroilluminazione monitor adeguata per l’interno, meno per l’uso sotto la luce solare

Notebook con schermo grande e prezzo piccolo: HP Pavillion da 15,6 pollici

Hewlett-Packard non ha bisogno di presentazioni; esiste dal 1939 e dal 1968 produce computer. Il noteboook che analizziamo adesso, il Pavillion 15-eh0000sl , è leggermente diverso dagli altri selezionati; pur conservando una buona trasportabilità, con un peso di 1,75Kg ed uno spessore di 1,8cm, ha un monitor di dimensioni maggiori, da 15,6 pollici, per adattarsi agli utenti che preferiscono vedere i dettagli più in grande. L’estensione laterale superiore permette di ospitare accanto alla tastiera retroilluminata, anche l’utile tastierino numerico, molto importante per chi usa il computer per lavoro. Molto gradevole la finitura esterna che ricorda la madreperla. Internamente, il SoC, system on chip, è un potentissimo e risparmioso AMD Ryzen 5 4500U, che integra CPU Six-Core e GPU octa core; la prima con frequenza base a 2 GHz, e picco fino a 3,6 GHz, la seconda a 1,1GHz. La RAM è da 8 GB ed anche qui troviamo un veloce disco rigido SSD da 256GB o 512GB. Il reparto audio è griffato Bang & Olufsen, a garanzia della qualità sonora. Le porte di connessione includono una USB Type-C™ 3.1, due USB 3.1, un’HDMI v.1.4 ed un mini jack combo per l’audio di cuffie e microfono. E’ l’unico del lotto a disporre anche di una porta di rete cablata gigabit ethernet RJ45. La batteria da 41Wh consente un’autonomia di circa 10 ore, ovviamente senza sfruttare al massimo la potenza di monitor e processori.

Pro: costo vantaggioso, tastiera retroilluminata con tastierino, porta Gigabit Ethernet, finitura madreperla

Contro: peso oltre la media degli ultrabook

L’ultrabook più costoso e desiderato: MacBook Air o MacBook Pro 13″ ora anche con processore Apple M1

Sebbene non sia direttamente paragonabile, soprattutto per il prezzo, ma anche per il sistema operativo, con gli altri ultrabook selezionati, non è possibile non menzionare uno dei brand di riferimento dei computer portatili. Apple attualmente propone tre linee di laptop, MacBook Air, MacBook Pro 13″ e MacBook Pro 16″. Il modello più simile agli altri portatili di questo confronto, per le dimensioni del monitor sarebbe il MacBook Pro 16, ma il costo enormemente più elevato ci costringe a prendere in considerazione solo i modelli da 13″.

I nuovi processori Apple M1

Il 10 novembre 2020 resterà una data storica. E’ il giorno in cui Apple ha presentato i nuovi MacBook dotati, per la prima volta, di un processore progettato in casa, ovvero l’M1, evoluzione delle unità utilizzate da anni in iPhone ed iPad. Contrariamente a quanto gli analisti si aspettassero, il nuovo processore M1 ha portato una grossa iniezione di potenza, riportando al top i portatili Apple, che negli ultimi anni, specialmente nelle versioni più economiche, erano stati superati dai laptop Windows. Sui modelli base, di pari costo, l’adozione dell’M1 ha permesso di incrementare le prestazioni della CPU di 3,5 volte ed addirittura 5 volte sulla GPU. M1 è anche dotato di Neural Engine, che accelera di 9 volte le operazioni legate all’intelligenza artificiale. I nuovi processori sono anche molto più efficienti energeticamente, cosa che ha permesso di incrementare l’autonomia del 50%, su un MacBook Air, che passa da 12 a 18 ore! Insomma, tra i nuovi MacBook 13″ ed i vecchi, c’è un abisso! La memoria RAM è integrata nel processore, e quindi non si può espandere dopo l’acquisto. Attualmente i MacBook con M1 sono disponibili in versioni da 8 e 16GB. Il disco rigido SSD è un altro vanto dei nuovi modelli, ed ha prestazioni impressionanti, ma anche in questo caso, non è possibile sostituirlo dopo l’acquisto con uno più grande. La differenza di prezzo tra i modelli con 256GB e quelli da 512GB è notevole.

Differenze tra MacBook Air e MacBook Pro da 13″

Il MacBook Air 13″ è il portatile più economico di Apple, ed è incredibilmente simile al MacBook Pro 13. A cambiare sono alcuni dettagli. Il Pro ha una batteria più grande di circa il 20% (58W anzichè 49), è dotato della touchbar, ed il processore M1 è dotato di ventola. Quest’ultima caratteristica permette di avere prestazioni invariate anche sotto carichi di lavoro impegnativi, quando altrimenti potrebbe intervenire il throttling, la riduzione di velocità che evita il raggiungimento di temperature troppo alte. La versione Pro è inoltre disponibile solo con il processore M1 con GPU (acceleratore grafico) ad 8 core, mentre l’Air è disponibile anche con GPU a 7 core. A parità di configurazione, la differenza economica si riduce a meno di 100 Euro. Nota: la touchbar è un piccolo display touch che funziona da tastiera aggiuntiva, con funzioni che cambiano a seconda del contesto.

Monitor Retina con True Tone

Per il resto i MacBook Air e Pro 13″ sono identici. Stile essenziale, cura dei dettagli e qualità dei materiali sono quelli che hanno reso il Mac Book Pro un prodotto iconico. I punti di forza di questi computer sono sicuramente la longevità nel tempo e la qualità del monitor Retina 13,3″, che fa in genere la differenza rispetto ai laptop windows più economici. Sul modello da 13″ ha una risoluzione nativa di 2560×1600 pixel con una una densità di 227 pp, una luminosità elevata, da 500 nit, supporta la tecnologia True Tone (quella dei migliori iPhone) e riesce a rappresentare i colori della gamma P3.

Come tutti i Mac, il MacBook 13″ non è solo un PC, è una soluzione, nel senso che si trovano già installate una serie di app per risolvere le necessità di tutti i giorni. Altre, come Final Cut Pro X e Logic possono essere aggiunte in fase di configurazione del sistema. In questo modo i meno esperti possono ricevere a casa un computer già pronto all’uso. Il difetto maggiore, manco a dirlo è il prezzo, molto elevato su tutte le versioni. Oltre al mini jack audio, le uniche porte di connessione sono le due Thunderbolt/USB 4, meccanicamente identiche alle USB-C 3.0, ma che consentono, oltre alla ricarica, il collegamento di due monitor supplementari o di una scheda di cattura video Thunderbolt 3. Tramite una docking station esterna, possono essere aggiunte le classiche porte HDMI, USB 3.0 di tipo A, rete gigabit, lettore di schede SD e quant’altro, ovvero tutto ciò che serve in genere. Il peso è nella media dei laptop economici, circa 1300/1400 grammi (Air e Pro): il MacBook 13″ non è un macigno, ma pesa comunque circa il 40% in più dell’Acer Swift 5, dell’LG Gram o del Samsung Galaxy Tab S (da 14 a 15,6″). Il modello da 16″ per il momento non è ancora disponibile con i nuovi processori Apple, ma ha prestazioni notevoli con margini di espandibilità enormi. Si può creare una mobile workstation con 64GB di RAM, SSD da 8TB, scheda grafica AMD Radeon Pro 5600M con 8GB RAM dedicata e processore Intel Ci-9 octa core. Una configurazione full optional con le opzioni elencate, costa però oltre 8.000,00Euro!

Pro: stile e materiali da riferimento, monitor Retina con risoluzione e qualità visiva proverbiali, 2 porte Thunderbolt 3 / USB 4 Type C, touch bar su MacBook Pro, processore M1 veloce e parco nei consumi

Contro: mancanza porte standard USB ed HDMI, monitor più piccolo rispetto alla media da 14/15.6″, peso decisamente più elevato rispetto ai modelli più raffinati di Acer / LG / Samsung, SSD e RAM non aggiornabili/sostituibili

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