Hai finalmente deciso di passare a un computer della grande famiglia dei Mac di Apple, ma non sei pronto a effettuare l’acquisto perché sei indeciso su quale modello scegliere? Niente paura perché in questa pagina ti spiegherò tutte le differenze principali tra i vari modelli attualmente venduti dall’azienda di Cupertino e come orientarti nella scelta del computer Mac migliore in base a quello che serve a te. Ti ricordo inoltre che tutti i Mac sono piuttosto costosi, visto che utilizzano delle soluzioni esclusive sul piano del design e caratteristiche tecniche sempre particolarmente ricercate.

Ma la scelta di un computer Mac non è troppo diversa rispetto a quella di un computer equipaggiato con Windows, e la differenza principale è che su un Mac troverai preinstallato sempre e comunque l’ultima versione del sistema operativo macOS. I Mac sono tutti sistemi di fascia alta o medio-alta con scocche in lega di alluminio particolarmente ricercate sul piano estetico. Si suddividono soprattutto in tre grosse famiglie: iMac (all-in-one), MacBook (portatili), e poi c’è anche la famiglia Mac con tre sistemi desktop fissi (Mac Pro, Mac Studio e Mac mini) da abbinare a un monitor.

È meglio, quindi, un Mac fisso o uno portatile? Quali tagli di RAM conviene scegliere per non ritrovarsi con un computer lento dopo pochi mesi di vita? In questa pagina proverò a colmare tutti i tuoi dubbi e le tue perplessità sull’acquisto di un computer Apple, spiegandoti in maniera dettagliata – cercando di non risultare pesante – tutte le caratteristiche che devi considerare durante l’acquisto del tuo nuovo computer Apple. Proverò a rispondere a tutte le domande che ti stai legittimamente ponendo in modo che tu possa individuare quale Mac comprare per le tue esigenze.

Indice

Mac: vantaggi e svantaggi

Se hai deciso di acquistare un computer Mac e non un sistema con Windows o con altri sistemi operativi saprai già quali sono i suoi vantaggi e, soprattutto i suoi svantaggi. Il vantaggio principale di un qualsiasi computer della famiglia di Apple è che può sfruttare l’ecosistema software dell’azienda di Cupertino.

Ogni funzionalità viene sviluppata attorno a questo ecosistema e quindi funziona sempre in maniera ottimale, sin dal primo avvio, senza che siano necessarie lunghe e fastidiose fasi di configurazione. I componenti dei computer Mac sono scelti dai tecnici esperti della compagnia per funzionare in maniera ineccepibile, quindi non avrai la necessità di scegliere tra le varie componenti e considerare la loro lista di compatibilità.

Tutto funziona, sempre, sin dal primo avvio. I computer Mac sono inoltre solitamente più sicuri di quelli con Windows per il numero inferiore di virus e malware presenti sulla piattaforma, ma questo non significa che siano del tutto invulnerabili al software malevolo.

L’ecosistema di Apple porta anche degli svantaggi, dal momento che viene definito un “ecosistema chiuso” poiché compatibile solo ed esclusivamente con i prodotti commercializzati dalla stessa azienda. Per questo la compatibilità con accessori e software di terze parti è inferiore su macOS rispetto a Windows, quindi se intendi lavorare con il tuo nuovo Mac verifica che il parco di applicazioni di cui fai uso solitamente sia compatibile con il sistema operativo Apple.

Su un computer Mac solitamente le memorie e altri componenti sono saldati, quindi spesso (ma non sempre) non avrai modo di aggiornarli nel corso del tempo se non sostituendo tutto il computer. Infine, sebbene tu possa giocare ad alcuni videogiochi con i sistemi Mac, i PC Windows sono ancora preferibili in ambito prettamente ludico.

Famiglie di Mac

Poco sopra ti ho anticipato che ci sono tre famiglie di computer Mac, che al loro interno contengono diversi dispositivi. Le più famose sono gli iMac e i MacBook, che rispettivamente contemplano i computer all in one fissi e i computer portatili, accompagnate dai Mac, desktop da abbinare ai monitor sia per i professionisti che per l’uso di tutti i giorni.

iMac (all in one)

Se vuoi un computer fisso, per il tuo ufficio o per il tuo studio domestico, devi orientarti su un iMac. All’interno di questa famiglia trovi solo ed esclusivamente computer “tutti in uno”, con il telaio del display che integra anche tutta la componentistica necessaria per il funzionamento del PC. Sono sistemi estremamente sottili, che occupano il minimo spazio possibile sulla scrivania dal momento che non hanno bisogno di accessori o scatolette esterne: tutto quello che avrai sulla scrivania sarà il monitor (con il PC nella sua scocca), la tastiera e il mouse. Gli iMac si suddividono in due categorie: iMac e iMac Pro.

iMac – erano principalmente tre i modelli di iMac venduti sul mercato: iMac da 21,5” , iMac da 24” e iMac da 27” . Questi tre modelli oggi non ci sono più se non nella versione da 24″ che ha visto l’introduzione della CPU M1 di Apple e di un design completamente diverso dal passato. Gli iMac del passato si differenziavano non solo per la diagonale del display e per la risoluzione supportata, ma anche per diverse caratteristiche hardware. I modelli da 21,5” avevano una risoluzione di 1920×1080 pixel (quindi Full HD) e 4K (4096 x 2304 pixel), mentre quelli da 24” e 27” supportavano, rispettivamente, la risoluzione 4,5K e 5K. Al momento solo il modello da 24” è stato aggiornato con il chip M1, il processore presentato da Apple a fine 2020, mentre iMac da 27” è dotato di processori Intel Core di decima generazione, con soluzioni fino a Core i9 da ben 10-core. Gli iMac possono attualmente fare uso di SSD o unità Fusion Drive per lo storage integrato. Il modello da 24” propone per la prima volta su iMac la Magic Keyboard con Touch ID.

– erano principalmente tre i modelli di iMac venduti sul mercato: , e . Questi tre modelli oggi non ci sono più se non nella versione da 24″ che ha visto l’introduzione della CPU M1 di Apple e di un design completamente diverso dal passato. Gli iMac del passato si differenziavano non solo per la diagonale del display e per la risoluzione supportata, ma anche per diverse caratteristiche hardware. I modelli da 21,5” avevano una risoluzione di 1920×1080 pixel (quindi Full HD) e 4K (4096 x 2304 pixel), mentre quelli da 24” e 27” supportavano, rispettivamente, la risoluzione 4,5K e 5K. Al momento solo il modello da 24” è stato aggiornato con il chip M1, il processore presentato da Apple a fine 2020, mentre iMac da 27” è dotato di processori Intel Core di decima generazione, con soluzioni fino a Core i9 da ben 10-core. Gli iMac possono attualmente fare uso di SSD o unità Fusion Drive per lo storage integrato. Il modello da 24” propone per la prima volta su iMac la Magic Keyboard con Touch ID. iMac Pro – questo sistema viene venduto anche nell’esclusivo colore Space Grey, ed è molto costoso rivolgendosi soprattutto a un pubblico di professionisti. Sfrutta un display 5K a risoluzione 5120×2880 pixel con supporto alla gamma cromatica P3. I processori integrati possono essere da 8 fino a 18 core, con supporto per le memorie RAM ECC DDR4 da 32 fino a un massimo di 256 GB. Questo modello può usare unità SSD per l’archiviazione da 1 TB fino a 4 TB, dispone del chip di sicurezza T2 e, infine, le GPU sono della più recente famiglia Vega di AMD.

MacBook (notebook)

Se, invece, sei alla ricerca di un computer portatile i MacBook rappresentano un’ottima alternativa ai sistemi con Windows. I computer portatili di Apple sono tra i migliori sul mercato grazie a un’eccellente qualità costruttiva e ai materiali estremamente ricercati. Il sistema operativo macOS, progettato attorno a una serie di gesture da eseguire attraverso il touchpad, è anch’esso un valore aggiunto di non poco conto. I componenti utilizzati sono di altissimo livello, anche se anche tra i MacBook ci sono diversi modelli suddivisi in tre famiglie differenti.

MacBook Air – il MacBook Air è molto sottile e fa parte della categoria degli ultrabook. Anzi, possiamo dire che questo computer portatile è quello che ha dato il via alla categoria rappresentando la prima soluzione veramente facile da trasportare tra i notebook tradizionali. A fine 2018 Apple ha annunciato il nuovo MacBook Air con display Retina , con display IPS ad alta risoluzione e migliorato in tutto e per tutto rispetto al Tn del modello originale. La nuova versione presenta una rinnovata dotazione di porte, Touch ID per effettuare l’accesso e l’autenticazione, e componenti in genere superiori, insieme al chip T2 per la gestione della sicurezza. L’autonomia dichiarata è di fino a 12 ore in riproduzione video, mentre nel 2019 è stato rilasciato un ulteriore upgrade di questo modello con l’introduzione della tecnologia True Tone, che adatta la tonalità dello schermo in base a quella della luce dell’ambiente circostante. È di inizio 2020, invece, l’ultimo aggiornamento del MacBook Air con una nuova Magic Keyboard più affidabile e prestazioni di livello molto più elevato rispetto a tutte le versioni precedenti, sia in ambito CPU, sia in ambito GPU, con supporto a display esterni a risoluzione massima di 6K (quindi anche il Pro Display XDR). Può essere acquistato anche con chip Apple M1.

– il è molto sottile e fa parte della categoria degli ultrabook. Anzi, possiamo dire che questo computer portatile è quello che ha dato il via alla categoria rappresentando la prima soluzione veramente facile da trasportare tra i notebook tradizionali. A fine 2018 Apple ha annunciato il nuovo , con display IPS ad alta risoluzione e migliorato in tutto e per tutto rispetto al Tn del modello originale. La nuova versione presenta una rinnovata dotazione di porte, Touch ID per effettuare l’accesso e l’autenticazione, e componenti in genere superiori, insieme al chip T2 per la gestione della sicurezza. L’autonomia dichiarata è di fino a 12 ore in riproduzione video, mentre nel 2019 è stato rilasciato un ulteriore upgrade di questo modello con l’introduzione della tecnologia True Tone, che adatta la tonalità dello schermo in base a quella della luce dell’ambiente circostante. È di inizio 2020, invece, l’ultimo aggiornamento del con una nuova Magic Keyboard più affidabile e prestazioni di livello molto più elevato rispetto a tutte le versioni precedenti, sia in ambito CPU, sia in ambito GPU, con supporto a display esterni a risoluzione massima di 6K (quindi anche il Pro Display XDR). Può essere acquistato anche con chip Apple M1. MacBook Pro – i MacBook Pro sono probabilmente i computer più acclamati di Apple, grazie alle caratteristiche di design ricercatissime abbinate a una componentistica hardware adatta per l’uso professionale. Sono i modelli più costosi tra i notebook dell’azienda, e si suddividono tra unità con display da 13”, da 14” e da 16”. I MacBook Pro da 13” usano un display da 13,3” con tecnologia IPS e compatibile con la risoluzione 2560×1600 pixel. Adottano processori Intel Core i5 o i7 fino a 4-core o Apple M1, unità SSD da 256GB fino a 4TB e un massimo di 32 GB di RAM. Hanno la Touch Bar con sensore biometrico Touch ID e da due a quattro porte USB di Tipo-C. I MacBook Pro da 14” hanno uno schermo da 14,2″ di tipo Liquid Retina XDR con risoluzione nativa 3024×1964 a 254 pixel per pollice. Come chip adottano Apple M1 Pro oppure l’ancora più performante M1 Max, vengono configurati con GPU fino a 32-core, dispongono di unità SSD da 512GB fino a 8TB e di un massimo di 64 GB di memoria unificata. Supportano anch’essi l’uso del Touch ID e dispongono di tre porte Thunderbolt 4. I MacBook Pro da 16″ sono praticamente identici alla variante da 13”, ma diversamente da quest’ultima offrono un più ampio Display Liquid Retina XDR da 16,2″ con risoluzione nativa 3456×2234 a 254 pixel per pollice. Questi notebook implementano anche il chip T2 per la sicurezza all’avvio e durante l’uso del dispositivo. In passato Apple commercializzava anche modelli con display da 15″, ma oggi sono diventati di difficile reperibilità.

– i sono probabilmente i computer più acclamati di Apple, grazie alle caratteristiche di design ricercatissime abbinate a una componentistica hardware adatta per l’uso professionale. Sono i modelli più costosi tra i notebook dell’azienda, e si suddividono tra unità con display da 13”, da 14” e da 16”. I usano un display da 13,3” con tecnologia IPS e compatibile con la risoluzione 2560×1600 pixel. Adottano processori Intel Core i5 o i7 fino a 4-core o Apple M1, unità SSD da 256GB fino a 4TB e un massimo di 32 GB di RAM. Hanno la Touch Bar con sensore biometrico Touch ID e da due a quattro porte USB di Tipo-C. I hanno uno schermo da 14,2″ di tipo Liquid Retina XDR con risoluzione nativa 3024×1964 a 254 pixel per pollice. Come chip adottano Apple M1 Pro oppure l’ancora più performante M1 Max, vengono configurati con GPU fino a 32-core, dispongono di unità SSD da 512GB fino a 8TB e di un massimo di 64 GB di memoria unificata. Supportano anch’essi l’uso del Touch ID e dispongono di tre porte Thunderbolt 4. I sono praticamente identici alla variante da 13”, ma diversamente da quest’ultima offrono un più ampio Display Liquid Retina XDR da 16,2″ con risoluzione nativa 3456×2234 a 254 pixel per pollice. Questi notebook implementano anche il chip T2 per la sicurezza all’avvio e durante l’uso del dispositivo. In passato Apple commercializzava anche modelli con display da 15″, ma oggi sono diventati di difficile reperibilità. MacBook – il MacBook è un ultrabook, ovvero un computer portatile estremamente sottile. Quello di Apple utilizza un display LCD IPS con ampi angoli di visione da 12” a risoluzione 2304×1440 pixel in formato 16:10, ottimo per la produttività. Sotto il telaio in lega d’alluminio si possono trovare processori Intel Core m3 o Core i5, entrambi dual-core, con 8 o 16 GB di memoria RAM LPDDR3 e unità SSD PCIe molto veloci da 256 o 512 GB. Il MacBook utilizza solo GPU integrate Intel ed è la migliore soluzione se cerchi un sistema che sia facilmente trasportabile. Un po’ controversa la scelta di integrare solo una porta USB di Tipo-C lungo la scocca. Nel 2019, a soli tre anni dal lancio, Apple ha deciso di ritirare dal mercato questo modello che, di fatto, è stato soppiantato dal nuovo MacBook Air.

Mac (desktop)

I Mac non sono solamente all in one o notebook, ma ci sono anche dei modelli meno celebri che possono essere abbinati a monitor esterni. Sto parlando naturalmente di Mac Pro, soluzione pensata principalmente per i professionisti, e di Mac mini, un piccolo sistema non troppo potente che racchiude un intero computer in uno spazio decisamente contenuto. Ad inizio 2022 però Apple ha deciso di introdurre un ulteriore modello, il Mac Studio che risulta simile per design ad un Mac mini ma possiede un’altezza decisamente maggiore oltre a potenzialità esagerate grazie al nuovo chipset M1 Ultra. Ecco le loro caratteristiche.

Mac Pro – il Mac Pro è il computer più potente di casa Apple, molto costoso e destinato esclusivamente al pubblico dei professionisti. Ha un look molto originale, che in molti non hanno esitato a definire a “grattugia”, ed è modulare. È equipaggiato con un processore Intel Xeon W configurabile da 8 fino a 28 core, una memoria ECC DDR4 configurabile fino a 1,5TB in 12 slot DIMM accessibili dall’utente, due MPX Module configurabili con un massimo di quattro GPU (AMD Radeon Pro 580X, AMD Radeon Pro Vega II, AMD Radeon Pro Vega II Duo), 8 slot di espansione PCI Express e archiviazione configurabile fino a 4TB di SSD. Il modello precedente, non aggiornato per diverso tempo, era noto per la sua forma a cilindro, alto 25 centimetri e dal diametro di quasi 17 centimetri, per un peso di solamente 5 chili. Al suo interno utilizzava componenti piuttosto ricercati, come i processori Intel Xeon E5 in versione da 6 o 8 core, abbinati a un massimo di 64 GB di RAM EEC DDR3 e a due schede video AMD FirePro D500 o D700.

– il è il computer più potente di casa Apple, molto costoso e destinato esclusivamente al pubblico dei professionisti. Ha un look molto originale, che in molti non hanno esitato a definire a “grattugia”, ed è modulare. È equipaggiato con un processore Intel Xeon W configurabile da 8 fino a 28 core, una memoria ECC DDR4 configurabile fino a 1,5TB in 12 slot DIMM accessibili dall’utente, due MPX Module configurabili con un massimo di quattro GPU (AMD Radeon Pro 580X, AMD Radeon Pro Vega II, AMD Radeon Pro Vega II Duo), 8 slot di espansione PCI Express e archiviazione configurabile fino a 4TB di SSD. Il modello precedente, non aggiornato per diverso tempo, era noto per la sua forma a cilindro, alto 25 centimetri e dal diametro di quasi 17 centimetri, per un peso di solamente 5 chili. Al suo interno utilizzava componenti piuttosto ricercati, come i processori Intel Xeon E5 in versione da 6 o 8 core, abbinati a un massimo di 64 GB di RAM EEC DDR3 e a due schede video AMD FirePro D500 o D700. Mac mini – in un quadrato dal lato di meno di 20 centimetri Mac mini contiene tutto il necessario per avere una buona esperienza d’utilizzo per le mansioni di tutti i giorni. A fine 2018 è stato rinnovato e riprogettato da zero con hardware di ultima generazione: l’ultima versione può integrare processori Intel Core i3, Core i5 e Core i7 da quattro a sei core con frequenze di fino a 3,6 GHz, abbinati a un massimo di 64 GB di RAM e GPU integrate Intel (in ogni caso troviamo la Intel UHD Graphics 630). A fine 2020 è uscita invece la versione con Apple M1, alternativa a quella con CPU Intel. Leggerissimo e compatto, Mac mini supporta fino a un massimo di tre schermi. Il nuovo modello si affida al chip T2 per la massima sicurezza, e può essere abbinato ad altri modelli di Mac mini in ambiti professionali, come anche in server farm.

– in un quadrato dal lato di meno di 20 centimetri Mac mini contiene tutto il necessario per avere una buona esperienza d’utilizzo per le mansioni di tutti i giorni. A fine 2018 è stato rinnovato e riprogettato da zero con hardware di ultima generazione: l’ultima versione può integrare processori Intel Core i3, Core i5 e Core i7 da quattro a sei core con frequenze di fino a 3,6 GHz, abbinati a un massimo di 64 GB di RAM e GPU integrate Intel (in ogni caso troviamo la Intel UHD Graphics 630). A fine 2020 è uscita invece la versione con Apple M1, alternativa a quella con CPU Intel. Leggerissimo e compatto, Mac mini supporta fino a un massimo di tre schermi. Il nuovo modello si affida al chip T2 per la massima sicurezza, e può essere abbinato ad altri modelli di Mac mini in ambiti professionali, come anche in server farm. Mac Studio – dimensioni compatte e design simile a quello di un Mac mini ma con una potenzialità esagerata. Le dimensioni sono in questo caso di 19,7 x 19,7 x 9,5 millimetri con un peso che può variare da 2,7 kg a 3.6 kg rispettivamente per le versioni con processore M1 Max o M1 Ultra. Si caratterizzano per la presenza di tantissime porte ed espansioni visto che qui troverai quattro porte Thunderbolt 4 (fino a 40Gbps), una porta Displayport, una USB 4 (fino a 10Gbps), USB 3.1 Gen 2 (fino a 10Gbps) e ancora 2 porte USB-A (fino a 5Gbps), porta HDMI, porta 10Gb Ethernet e il jack cuffie da 3,5mm. Nella parte anteriore invece ci sono due porte USB-C (o due Thunderbolt sul modello con M1 Ultra) e uno slot SDXC per le card (UHS-II). Mac Studio è un desktop Mac che sorprende per le prestazioni e per la sua compattezza.

Caratteristiche tecniche

Fin qui ti ho spiegato le caratteristiche essenziali di ogni modello di computer Mac disponibile oggi sul mercato, tuttavia prima di scegliere quale Mac comprare sulla base delle tue esigenze devi verificare quali componenti hardware contiene il modello che ti interessa. Qui di seguito ti faccio una carrellata delle caratteristiche più importanti e delle definizioni che devi conoscere.

Display e risoluzione

Una volta che hai scelto la tipologia di computer da acquistare, tra desktop, all in one e notebook, devi individuare quali sono le dimensioni giuste per te. Se acquisti un MacBook non hai molta scelta, ma per i MacBook Air, Pro o per gli iMac, ci sono differenti modelli con display dalla diagonale differente. Un display più grande significa dimensioni maggiori, e questo è indubbio, quindi valuta tu qual è il miglior compromesso in termini di dimensioni occupate in ambiente in base alle tue esigenze. Apple indica inoltre con il termine “Retina” i display ad alta risoluzione e densità di pixel. Se ti serve un computer per l’editing video o fotografico valuta sempre la possibilità di prendere un modello 4K o 5K, mentre per la produttività basilare puoi fermarti alle risoluzioni di base.

CPU e GPU

La CPU di un computer rappresenta il suo cervello digitale, o per meglio dire la sua capacità di elaborare i calcoli necessari per portare a termine le operazioni. Più è veloce una CPU e più rapidamente verranno eseguite le operazioni, ed è fondamentale anche il numero di core presenti all’interno del processore: più core ci sono e, in linea di massima, più capace è la CPU a svolgere più operazioni contemporaneamente. I Mac utilizzano in questa generazione solamente CPU Intel, partendo dai Core m3 (di fascia bassa, ma molto parchi nei consumi), fino ad arrivare alle soluzioni Intel Core i3 / i5 / i7 di fascia medio-bassa, media e alta. Alcuni modelli professionali (e molto costosi) usano anche CPU della famiglia Intel Xeon, pensate per dare il massimo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ma per un uso “normale” non danno reali vantaggi.

Ci sono poi le CPU ARM, o per meglio dire i SoC basati su processori ARM, come l’Apple M1, M1 Pro , M1 Max e M1 Ultra presentati da Apple in tempi recenti e introdotti ormai sulla maggior parte dei suoi computer. Si tratta di un’architettura molto efficiente in termini di consumi energetici che consente di offrire una elevata potenza di calcolo consumando molto meno rispetto alle CPU Intel. I Mac che fanno uso di una CPU ARM richiedono il sistema operativo macOS Big Sur o successivi per funzionare correttamente, e hanno prestazioni per watt molto superiori rispetto alle CPU tradizionali con architettura x86. Le CPU prodotte da Apple per i suoi Mac utilizzano una base molto simile a quelle che troviamo su iPhone e iPad, ma garantiscono prestazioni sensibilmente superiori come ci si aspetterebbe da un computer e, anzi, risultano anche più prestanti di CPU Intel di fascia alta, il tutto consumando molto meno rispetto alle CPU Intel tradizionalmente usate sui Mac.

Nel caso della linea di CPU Apple M1, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio SoC, come ti dicevo prima, che implementa al suo interno non solo la CPU, ma anche la GPU, la RAM e una unità dedicata ai calcoli di Intelligenza Artificiale. Apple la chiama una rivoluzione, più che un semplice passo in avanti, ma ad oggi sono ancora da vedersi i reali vantaggi rispetto alle tecnologie che intende rimpiazzare, anche perché i vecchi software sviluppati per le CPU Intel funzionano sui Mac con Apple Silicon via emulazione (e quindi con prestazioni sensibilmente ridotte specie al primo avvio) se non riscritti per l’architettura ARM. Sempre a tal proposito, va detto che sui Mac con Apple Silicon si possono usare le app per iOS e iPadOS, mentre non è possibile installare Windows né tramite Boot Camp né tramite software di virtualizzazione. In futuro si potrà avere la virtualizzazione di una versione ARM di Windows capace di emulare, a sua volta, le applicazioni Windows per processori Intel/AMD.

La GPU è, invece, la componente dedicata all’elaborazione dei calcoli grafici. Può essere integrata nella CPU, e in questo caso dispone di una potenza di calcolo piuttosto limitata; oppure dedicata. Quest’ultima soluzione è quella che ti suggerisco se intendi eseguire operazioni intensive dal punto di vista della grafica, come elaborazione pesante di foto e video o videogiochi, mentre se svolgi solo operazioni di base (editing di documenti, navigazione su Internet, gestione delle e-mail) puoi anche indirizzarti verso un Mac con GPU integrata nel processore.

Memorie

La RAM è la memoria a breve termine del computer, come ti ho già spiegato più volte in altre guide all’acquisto. Immagazzina tutte le informazioni delle app aperte in un determinato momento, in modo che ogni volta che selezioniamo una finestra non devono essere caricati tutti i dati. Con un quantitativo di RAM maggiore, chiaramente, il computer sarà più veloce, reattivo e affidabile quando vengono aperte tante applicazioni contemporaneamente.

La memoria di archiviazione, detta anche storage, è, invece, dedicata a unità meccaniche (hard disk) o a stato solido (SSD). Le prime sono più lente, ma anche più affidabili nel corso del tempo, mentre le seconde sono estremamente più veloci e resistono meglio agli urti e agli spostamenti. Apple utilizza anche delle unità ibride, chiamate Fusion Drive, che uniscono i vantaggi di entrambe le tipologie. Gli SSD possono essere anche collegati attraverso l’interfaccia PCIe (spesso usata da Apple) per prestazioni davvero irraggiungibili per le altre tecnologie.

Porte e connessioni

Prima di acquistare un nuovo Mac verifica sempre la disponibilità di porte e connessioni wireless presenti nella lista delle caratteristiche tecniche. Soprattutto sui computer portatili di ultima generazione Apple si è rivelata piuttosto “tirchia” in questo frangente: la maggior parte dei MacBook ad esempio hanno solo una porta USB-C, costringendo l’utente ad acquistare un adattatore per collegare le proprie periferiche, mentre su altri modelli puoi trovare due o quattro porte USB-C. Queste possono implementare il Thunderbolt per l’uscita video digitale e altre funzionalità. I Mac, come molti PC Windows, sono sempre compatibili con reti Wi-Fi e Bluetooth, per la connessioni a router o periferiche esterne.

Altre caratteristiche

Il sistema operativo non è una caratteristica determinante nella scelta di un Mac, visto che al primo avvio troverai sempre e comunque l’ultima versione di macOS. Questo non significa che non puoi installare altri sistemi operativi, come ti ho già spiegato nella guida su come installare Windows su Mac.

Tra le altre caratteristiche che puoi trovare su un Mac abbiamo la tastiera retroilluminata, o la Touch Bar: quest’ultima è, sui MacBook Pro più recenti, una piccola barra OLED che prende il posto dei tasti funzione e che può essere personalizzata per ogni applicazione rendendo più veloci alcune operazioni. I MacBook hanno anche un trackpad che può essere sensibile alla pressione (Force Touch), mentre tutti i computer possono avere una videocamera FaceTime.

Valuta sempre le caratteristiche di dimensioni e peso e, sui sistemi portatili, anche l’autonomia dichiarata per la batteria integrata (che sui MacBook è sempre non rimovibile). Infine, verifica sempre la dotazione originale, come la presenza delle periferiche di input e quella degli adattatori per l’alimentazione.

Quale Mac comprare

Adesso analizziamo alcuni dei principali modelli di Mac, MacBook e iMac in commercio cercando di capire quale Mac comprare sulla base delle tue specifiche esigenze, suddividendoli per tipologie di sistemi.

Miglior iMac

iMac da 21,5″

L’iMac da 21,5” è equipaggiato con uno schermo IPS da 1920×1080 pixel ed è disponibile in varie configurazioni. Il processore può essere un Intel Core i5 dual-core da 2,3 GHz, la RAM da 8GB o 16GB, mentre come unità di archiviazione abbiamo la possibilità di configurarlo con SSD da 256 o unità Fusion Drive da 1 TB. Il comparto grafico è affidato a una scheda Intel Iris Plus Graphics 640. A completare la scheda tecnica del computer troviamo: una videocamera FaceTime HD, uno slot SDXC, quattro porte USB 3.0, due porte USB-C il supporto alle reti Wi-Fi ac e alla tecnologia Bluetooth 4.2. Manca l’unità ottica.

Se non hai bisogno di svolgere lavori particolarmente “pesanti”, il modello base potrebbe andar bene, ma è da valutare l’opportunità di sostituire il più veloce SSD con l’unità fusion drive da 1TB, soprattutto se hai la necessità di gestire tanti dati in locale (il fusion drive è un disco ibrido che copia in maniera intelligente i dati e le applicazioni più utilizzate su un drive SSD per renderne l’accesso più veloce). L’installazione di 16GB di RAM è anch’essa preferibile, anche perché la memoria non è più espandibile come sui modelli di qualche anno fa e quindi è meglio investire quanto più possibile su questo componente. Alla luce di queste considerazioni, però, ti consiglio oggi di puntare direttamente sul modello con display Retina 4K.

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iMac da 21,5″ Retina 4K

L’iMac da 21″ è disponibile anche in una versione Retina che può contare su uno straordinario display IPS da 4096×2304 pixel, e può utilizzare diverse CPU Intel: di base viene venduto con un Core i3 quad-core da 3.6GHz o con un Core i5 6-core da 3.0 GHz, ma è configurabile anche con un Core i7 6-core da 3.2GHz. Abbiamo poi 8GB di RAM (ma si può configurare anche con 16 o 32 GB di RAM, molto meglio) e un SSD base da 256GB sostituibile con un modello da 512GB o da 1TV o un fusion drive da 1TB. La scheda grafica può essere Radeon Pro 555X da 2 GB di VRAM o 560X da 4GB di VRAM, con possibilità di configurazione con Radeon Pro Vega 20 con 4GB di VRAM . Il resto delle specifiche sono in comune con il modello non-Retina.

Consiglio questo modello a chi ha bisogno di un computer desktop potente da impiegare in lavori inerenti la grafica e i video. E ovviamente a chi cerca un Mac “fisso” con un display superlativo!

iMac da 24″ Retina 4,5K

L’iMac da 24″ (la misura effettiva della diagonale è 23,5″) propone un display con 4480×2520 pixel di risoluzione, con ampia gamma cromatica P3 e tecnologia True Tone. Rispetto agli altri modelli della famiglia, propone numerose novità: oltre alla colorazione della scocca (è disponibile nei colori blu, argento, verde, giallo, rosa, arancione e viola), è il primo iMac a montare il chip Apple M1 da 8 core con 4 performance core e 4 efficiency core e con GPU a scelta fra una versione base da 7-core e una versione più avanzata da 8-core. I vantaggi di un’architettura interna completamente rinnovata (il chip M1 integra processore, grafica, memoria e altri componenti su un unico circuito) si hanno non solo nelle performance di questo iMac ma anche nel suo design: infatti, lo spessore dello schermo è di appena 11,5 cm, mentre il peso non supera i 5 kg (4,5 kg per la precisione).

Viene venduto con 8 o 16 GB di RAM e con 256 GB, 512 GB, 1 TB o 2 TB (solo per i modelli con GPU da 8-core) di spazio d’archiviazione. I due diversi modelli di iMac 24″ si differenziano non solo per la GPU ma anche per la disponibilità delle porte: nel modello base abbiamo due Thunderbolt / USB 4, mentre nel modello più avanzato (e costoso) troviamo anche due porte USB 3 e una Gigabit Ethernet. Entrambi dispongono di jack audio da 3.5mm per cuffie e microfono e, per la prima volta sugli iMac, troviamo il TouchID integrato nella Magic Keyboard (per i modelli con GPU 7-core è disponibile come opzione). Infine, da sottolineare anche un miglioramento del comparto audio con tre microfoni in array di qualità professionale e un sistema a sei altoparlanti Hi‑Fi con woofer force‑cancelling e audio spaziale supportato durante la riproduzione di video in Dolby Atmos. Maggiori info sul sito ufficiale di Apple.

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iMac da 27″ Retina 5K

Chi vuole davvero “il massimo” in ambito all in one può prendere un iMac Retina 5K che ha un display IPS da 27” con 5120×2880 pixel di risoluzione ed è disponibile anch’esso in varie configurazioni. A partire dal modello del 2020 è possibile inoltre equipaggiare il display con una finitura nanotexture di elevatissima qualità, la stessa introdotta qualche tempo addietro su iMac Pro. Tutti i nuovi modelli hanno un processore da almeno 6-core. Nello specifico abbiamo versioni con Intel Core i5 6-core da 3.1GHz fino a 4.5GHz, fino alla variante top di gamma con processori Intel Core i9 deca-core da 3.6GHz di decima generazione. Per quanto riguarda il resto delle specifiche hardware troviamo unità di archiviazione basate su SSD, fino a un massimo di 8TB (ma non preoccuparti, si parte da un taglio ben più economico da 256GB), mentre sul fronte GPU troviamo modelli con AMD Radeon Pro 5300 da 4GB di VRAM GDDR6, fino ad arrivare alla versione più potente con AMD Radeon Pro 5700 XT da 16 GB di VRAM GDDR6. L’iMac da 27″ Retina 5K offre una dotazione di porte simile a quella del modello da 21,5″: quattro USB 3.0, due USB di Tipo-C reversibile compatibili con Thunderbolt 3, uno slot per schede SDXC, una Gigabit Ethernet e, infine, il jack da 3,5 millimetri per le cuffie. Il modello del 2020 ha introdotto alcune migliorie particolarmente gradite, come ad esempio una webcam non più da 720p, ma da 1080p, e due speaker stereo integrati più potenti.

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iMac Pro

L’iMac Pro è orientato esclusivamente al professionista e specifiche e prezzi riflettono ovviamente questa caratteristica. Il display è definito Retina 5K per la risoluzione massima supportata (5120×2880 pixel) ed è compatibile con un’ampia gamma cromatica. Sotto il telaio del display troviamo tutte le componenti elettroniche: il processore è un Intel Xeon in configurazione da 8, 10, 14 e ben 18-core, mentre sul lato memorie possiamo configurare da 32 GB fino a un massimo di 256 GB di RAM ECC DDR4. Nessun compromesso neanche lato storage: il modello “base” si basa su un SSD 1 TB, mentre quello al top della gamma su un modello da 4 TB. Le GPU sono in tutti i casi dedicate, a scelta tra AMD Radeon Pro Vega 56 con 8 GB di RAM HBM2, Radeon Pro Vega 64 con 16 GB di RAM HBM2 e Radeon Pro Vega 64X con 16 GB di RAM HBM2. Questo computer viene proposto anche nell’esclusivo colore grigio siderale, insieme agli accessori. iMac Pro fa uso del chip T2 per la gestione della sicurezza all’avvio e durante l’uso. Maggiori informazioni sul sito ufficiale Apple.

Miglior MacBook

MacBook Air (con Apple M1)

Annunciato a fine 2020, il MacBook Air di Apple è un ultrabook compatto caratterizzato dalla presenza del processore Apple M1 sviluppato in casa, e basato su CPU ARM. Tutte le versioni del nuovo modello di fine 2020 utilizzano una CPU con architettura ARM, in tutti i casi da 8 core con 4 performance core e 4 efficiency core, ma con GPU a scelta fra una versione base da 7-core e una versione più avanzata da 8-core. La presenza di Apple M1 fa schizzare l’autonomia a 15 ore in navigazione wireless e 18 ore in riproduzione di film, quindi 4 ore in più nel primo caso rispetto alla versione precedente e ben 6 ore in più nel secondo. Dal punto di vista delle dimensioni non ci sono differenze: 30,41 cm la larghezza, 21,24 cm la profondità e lo spessore è di 1,61 cm nel punto massimo, mentre il peso è di 1,29Kg. Il nuovo MacBook Air con Apple M1 garantisce prestazioni sensibilmente superiori rispetto al precedente modello (anche se solo con software scritto per la nuova architettura), e viene venduto con 8 o 16GB di RAM e con 256GB, 512GB, 1TB o 2TB di spazio di archiviazione locale. Impiega una Magic Keyboard retroilluminata con 79 tasti, un sensore Touch ID per eseguire l’accesso in totale sicurezza, una webcam FaceTime HD 720p e una coppia di altoparlanti stereo con supporto al Dolby Atmos. Le porte a disposizione dell’utente sono due, entrambe USB Type-C, e in più si può contare su una porta audio da 3.5mm per collegare cuffie e microfono. Supporta il Wi-Fi 6 (ax) e può collegarsi a periferiche esterne via Bluetooth 5.1. Per quanto riguarda il display non ci sono variazioni rispetto ai modelli precedenti: su MacBook Air con Apple M1 troviamo un Retina da 13,3″ a retroilluminazione LED con risoluzione di 2560×1600 pixel (/ensità di 227 ppi).

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MacBook Air (con CPU Intel)

La versione di MacBook Air annunciata a marzo 2020 abbandona il suffisso “con Display Retina” che rappresentava tutte le precedenti iterazioni aggiornate dell’ultrabook Apple. Si tratta di un computer che si rinnova soprattutto sotto la scocca rispetto all’edizione precedente, risultando molto più conveniente e versatile per un numero superiore di ambiti. Questo modello pesa solamente 1,29Kg, proprio come la variante del 2019, ma può vantare CPU potenti più del doppio e una GPU che offre l’80% in più delle prestazioni: nello specifico è presente una variante base con Intel Core i3 dual-core da 1,1GHz, ma può essere configurato anche con un Intel Core i5 quad-core da 1,1GHz e con un Intel Core i7 quad-core da 1,2GHz (tutti i processori sono Intel Core di decima generazione). Fra le soluzioni disponibili in termini di storage abbiamo solo SSD PCIe con tagli diversi: si parte da 256GB fino ad arrivare a 2TB. Il nuovo MacBook Air monta inoltre 8GB di RAM, ma può essere configurato con 16GB per chi intende svolgere attività massicce in multitasking. Nonostante l’aumento di potenza l’autonomia rimane di 12 ore in riproduzione video o 11 ore in navigazione Web, grazie alla batteria integrata da 49,9Whr. Il MacBook Air del 2020 si migliora anche nella tastiera: la Magic Keyboard che adotta risolve i problemi di affidabilità della precedente versione con nuovi switch a forbice (e non più a farfalla) come quelli presenti sul MacBook Pro 16 e sul nuovo MacBook Air con Apple M1. Il display rimane lo stesso IPS di ottima qualità da 13,3″ a risoluzione Retina di 2560×1600 pixel con tecnologia True Tone. Sempre tre i colori a disposizione per la scocca in alluminio riciclato: Grigio siderale, Argento e Oro. Per chi richiede più potenza rispetto a un portatile base è consigliabile l’acquisto della nuova variante con Apple M1 o i “vecchi” modelli Pro se si usano tante app scritte per le architetture tradizionali.

MacBook Pro 13″ (con CPU Intel)

L’ultimo MacBook Pro 13″ è stato rilasciato a maggio 2020, offre una tastiera con tasti a forbice, definita Magic Keyboard, e processori Intel Core di decima generazione molto più potenti dei precedenti soprattutto in ambito grafico. Con dimensioni di 304 x 212 x 15 mm e un peso inferiore a 1,4Kg, il MacBook Pro 13″ (2020) si configura come una macchina potente e facilmente trasportabile. Il modello base viene venduto con 8GB di RAM e 256GB di storage, ma ci si può spingere fino a ben 32GB di RAM e un massimo di 4TB di storage (il prezzo aumenta sensibilmente, però). Abbiamo poi il supporto al Pro Display XDR con risoluzione piena (6K), e un display integrato da 13″ a risoluzione 2560×1600 pixel con supporto allo standard P3 e alla tecnologia True Tone. Alla sicurezza ci pensa il chipset Apple T2, che gestisce anche il sensore Touch ID integrato oltre alla crittografia in tempo reale dei dati salvati in locale. Fino a quattro le porte USB Type-C lungo la scocca in alluminio unibody, proposta in grigio siderale e argento. I processori Intel Core di decima generazione sono delle due famiglie Intel Core i5 e Core i7, rispettivamente di fascia media e alta.

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MacBook Pro 13″ (con Apple M1)

MacBook Pro 13″ può essere acquistato anche in versione con SoC Apple M1, che consiglio soprattutto a chi intende fare un uso massiccio di applicazioni base, native o universali, e non le vecchie scritte per le CPU Intel. Per tutti coloro che intendono sfruttare le nuove app basate su architettura ARM può offrire diversi vantaggi sia in termini di prestazioni, sia in termini di consumi energetici. L’autonomia dichiarata da Apple è infatti di ben 17 ore in navigazione Web via wireless, e di 20 ore di riproduzione di film attraverso l’app AppleTV. Rispetto al MacBook Pro 13″ con CPU Intel abbiamo un vantaggio di 7 ore in navigazione web e 10 ore in riproduzione di film (il doppio, praticamente). Display e telaio sono identici, quindi esteticamente non ci sono differenze tangibili: 13″ la diagonale, ovviamente, 2560×1600 pixel la risoluzione per un pannello che supporta la gamma cromatica P3 e garantisce una luminosità di 500 nit. Più limitate le opzioni in fatto di memorie (8 o 16GB di RAM; 256GB, 512GB, 1TB, 2TB per lo storage), e di connettività: sul modello con processore Apple M1 abbiamo purtroppo solo due Thunderbolt / USB 4 via connettore USB Type-C e un connettore per le cuffie.

MacBook Pro 14″

Il MacBook Pro 14″ di Apple è stato lanciato dall’azienda a fine 2021 e va a contraddistinguersi per la presenza di un Display Liquid Retina XDR da 14,2″ con risoluzione nativa 3024×1964 a 254 pixel per pollice. È equipaggiato con i nuovissimi processori Apple M1 Pro e Apple M1 Max, nel primo caso è da 8-core e nel secondo è da 10-core. La GPU può essere scelta tra la versione base da 14-core e le versioni più avanzate da 16-core, 24-core o 32-core. Sul fronte autonomia, questo MacBook è in grado di garantire fino a 17 ore di utilizzo in riproduzione video e fino a 11 ore di navigazione Web via Wi-Fi. Per quel che concerne le dimensioni, risulta essere abbastanza compatto: 1,55 cm di altezza, 31,26 cm di larghezza e 22,12 cm di profondità. Il peso, invece, è pari a 1,61 Kg. Le prestazioni garantite sono piuttosto elevate e viene venduto con 16, 32 o 64 GB di memoria RAM unificata e con 512GB, 1TB, 2TB, 4TB oppure 8TB di spazio di archiviazione locale su unità SSD. Dispone di una Magic Keyboard con 79 tasti e sensore di luce ambientale, supporta l’uso del Touch ID e pure quello del Trackpad Force Touch per un controllo preciso del cursore e per abilitare varie funzioni a seconda della pressione esercitata. Non mancano poi una videocamera FaceTime HD a 1080p e un sistema audio a sei altoparlanti hi‑fi con woofer force‑cancelling. Le porte USB Type-C disponibili sono tre e in più ci sono uno slot SDXC card, una porta HDMI, un jack da 3,5mm per le cuffie e una porta MagSafe 3. Supporta l’uso del Wi‑Fi 6 802.11ax e quello del Bluetooth 5. Puoi saperne di più sul sito ufficiale Apple.

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MacBook Pro 16″ (con CPU Intel)

Se vuoi il meglio che Apple può offrire lato notebook, allora ti suggerisco di dare un occhio al MacBook Pro 16″, che a fine 2019 ha sostituito del tutto il modello da 15″ nella line-up del produttore. Si tratta di un computer portatile per il professionista caratterizzato dalla presenza di processori Intel Core i7 e Intel Core i9 di nona generazione, e da un display più ampio rispetto al predecessore in una scocca dalle dimensioni simili. Il display, nello specifico, ha una diagonale da 16″ e una risoluzione pari a 3072×1920 pixel, migliorandosi anche nella batteria che è adesso da 100 Wh. Molto interessante il comparto memorie, soprattutto per chi lavora con foto, video e nell’ambito multimedia in generale: il quantitativo di RAM è pari a un massimo di 64GB (ci sono anche versioni da 16GB e 32GB), mentre lo storage è delegato a una unità PCIe NVMe da minimo 512GB, fino ad arrivare a un massimo da ben 8TB. Per quanto riguarda il comparto grafico abbiamo GPU AMD Radeon Pro 5330M e 5500M, da 4 o 8GB di VRAM GDDR6 dedicata, mentre lato connessioni troviamo quattro Thunderbolt 3 con connettore USB Type-C, un jack audio e il supporto a Wi-Fi 802.11ac (Wi-Fi 5) e Bluetooth 5.0. Questo modello è equipaggiato con una webcam da 720p, una Touch Bar e un sensore Touch ID per la scansione in sicurezza dell’impronta digitale.

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MacBook Pro 16″ (con Apple M1)

A fine 2021 Apple ha aggiornato il suo MacBook Pro 16″, e lo ha reso disponibile anche e soprattutto con il SoC Apple M1 Pro e Apple M1 Max, entrambi con con CPU a 10‑core con 8 performance core e 2 efficiency core e GPU da 16-core, 24-core o 32-core, a seconda della configurazione scelta. Per quanto riguarda il discorso memorie, la quantità di RAM disponibile è pari a 16GB, 32GB o 64GB. Per lo storage viene impiegata un’unità SSD da 512MB oppure da 1TB, 2TB, 4TB o 8TB. Sul fronte connessioni abbiamo tre porte Thunderbolt 4 (USB‑C), uno Slot SDXC card, una porta HDMI, un jack da 3,5 mm per cuffie e una porta MagSafe 3. È praticamente il meglio che un professionista in cerca di un portatile della “mela morsicata” possa desiderare. Dispone di Display Liquid Retina XDR da 16,2″ con risoluzione nativa 3456×2234 a 254 pixel per pollice e può contare su una capiente batteria ai polimeri di litio da 70 wattora che è in grado di garantire 17 ore di riproduzione film sull’app Apple TV e fino a 11 ore di navigazione web in wireless. La tastiera è a 79 tasti, è dotata di sensore per la scansione in sicurezza dell’impronta digitale e c’è il Trackpad Force Touch. Non manca una videocamera FaceTime HD a 1080p. Riguardo la connettività, supporta il Wi-Fi 6 e il Bluetooth 5. Misura 1,68 cm di altezza x 35,57 cm i larghezza x 24,81 cm di profondità e pesa 2,17 Kg. Puoi saperne di più sul sito ufficiale Apple.

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Altri Mac

Mac Pro

Il Mac Pro è un sistema professionale modulare dal design particolare. Dispone di processori Intel Xeon W configurabili da 8 a 28 core, RAM ECC DDR4 fino a 1,5TB con 12 slot DIMM accessibili dall’utente, due MPX Module configurabili con un massimo di quattro GPU (AMD Radeon Pro 580X, AMD Radeon Pro Vega II o AMD Radeon Pro Vega II Duo), 8 slot di espansione PCI Express e archiviazione configurabile fino a 4TB di SSD. Puoi acquistarlo visitando il sito ufficiale Apple.

Mac Studio

È il nuovo desktop di Apple introdotto a inizio 2022 e capace di prestazioni mai viste fino ad oggi su di un computer desktop compatto come questo. Il design del Mac Studio chiaramente riporta all’aspetto del Mac mini ma a cambiare rispetto ad esso ci sono oltre alle dimensioni più importanti in altezza anche un concentrato di hardware da prestazioni da urlo. Sì, perché al suo interno non troverete il classico processore M1 visto a fine 2020 con Mac mini ma i due processori più potenti mai realizzati da Apple: M1 Max e M1 Ultra, quest’ultimo presentato proprio con il Mac Studio. Le dimensioni compatte lo relegano ad essere uno dei desktop più piccoli ma potenti sul mercato visto che parlo di 19,7 cm di lato per un’altezza di soli 9,5 cm. Il peso potrà variare in base alla scelta del processore visto che con M1 Max il device peserà 2,7 kg mentre con M1 Ultra il peso sarà di 3,6 kg e questo dovuto al fatto che con M1 Ultra, Apple, ha inserito un sistema in rame per la dissipazione del calore. Due versioni e due processore: M1 Max è una CPU a 10-Core con 32 GB di memoria (che può essere scelta fino 64 GB) mentre M1 Ultra è una CPU a 20-Core con 64 GB (configurabile fino a 128 GB). I tagli di SSD partono da 512 GB (per M1 Max) e 1 TB (per M1 Ultra) e possono arrivare fino a soluzioni da 8 TB. Porte ed espansioni sono stavolta notevoli con quattro porte Thunderbolt 4 per: Thunderbolt 4 (fino a 40 Gbps), DisplayPort, USB 4 (fino a 40 Gbps), USB 3.1 Gen 2 (fino a 10 Gbps), due porte USB‑A (fino a 5 Gbps), porta HDMI, porta 10Gb Ethernet e il Jack cuffie da 3,5 mm nel posteriore. Anteriormente invece abbiamo due porte USB-C per M1 Max e 2 porte Thunderbolt 4 per M1 Ultra con slot SDXC card per entrambi. C’è il supporto al Wi-Fi 6 ma anche la possibilità di supportare fino a 5 monitor simultaneamente (fino a 4 Pro Display XDR a risoluzione 6K e un monitor 4K a 60Hz. Un solo colore: argento.

Mac mini (con CPU Intel)

Mac mini è il corrispettivo di Apple di un “mini-PC” ed è stato aggiornato a fine 2018 con un modello del tutto nuovo, sia nel design che nelle componenti interne. Nel 2020, invece, Apple ha annunciato una rimodulazione nei tagli di memoria, con il modello base che viene proposto adesso con 256GB di spazio di archiviazione e non più 128GB. Questo mini computer utilizza un telaio in alluminio dalla superficie quadrata con lato di circa 20 cm, mentre l’altezza è di 4 centimetri. Al suo interno troviamo processori quad-core Intel Core i3 o Core i5 e i7 esa-core, supportati da 8 GB di RAM per il modello base, fino a un massimo di 64 GB. All’interno non manca un’unità SSD PCIe che può essere configurata fino a un massimo di 2 TB, in ogni caso su piattaforma PCIe. Questo mini-PC viene fornito senza monitor, e si rivolge sia all’utente privato che alle aziende per essere inserito in un array composto da diversi computer per parallelizzarne la potenza di calcolo. Mac mini è dotato anch’esso di chip T2 per l’avvio protetto, mentre come dotazione di porte troviamo quattro USB Type-C con Thunderbolt 3, una HDMI e due USB 3.0 Type-A (quindi di dimensioni standard). Non manca il jack audio da 3,5mm per collegare le cuffie.

Mac mini (con Apple M1)

Il piccolo sistema di Apple può essere acquistato, a partire da fine 2020, anche con processore Apple M1, che garantisce consumi ridotti e un peso complessivo leggermente inferiore (1,2Kg invece di 1,3Kg). Le dimensioni sono le stesse: 19,7 x 19,7 con un’altezza di 3,6 cm, ma le porte USB Type-C sono in numero inferiore (2 invece di 4) anche se comunque compatibili a Thunderbolt 3 e USB 4. Abbiamo poi due porte USB Type-A, una HDMI 2.0, una Gigabit Ethernet e un jack audio da 3.5mm per cuffie e microfono. La versione con processore Apple M1 viene venduta con 256GB di spazio di archiviazione, fino a 2TB e con versioni intermedie da 512GB e 1TB, mentre lato RAM si può configurare con 8GB o 16GB massimo. Rispetto alla versione con chip Intel costa sensibilmente meno: da listino si parte da soli 819€.

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Mac ricondizionati

I prezzi dei Mac ti sembrano tutti molto elevati? Beh, hai ragione. Però sappi che c’è un modo per risparmiare in maniera intelligente sull’acquisto di un Mac rivolgendosi alla stessa Apple.

A cosa mi riferisco? All’acquisto di Mac ricondizionati, ossia modelli di Mac recenti che sono stati restituiti ad Apple, rimessi a nuovo dall’azienda di Cupertino e commercializzati nuovamente a prezzo scontato. Da’ loro un’occhiata e ti assicuro che troverai tante offerte interessanti. La pagina che ospita i Mac ricondizionati è questa.

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